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		<title>Editoria tradizionale o digitale?</title>
		<link>https://www.amperebooks.com/editoria-tradizionale-o-digitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin Ampere]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 May 2025 12:27:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel cuore dell’era digitale, la sfida tra editoria tradizionale e digitale non è più una questione di futuro, ma di presente. Se da un lato la carta mantiene ancora un [&#8230;]</p>
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<p>Nel cuore dell’era digitale, la <strong>sfida tra editoria tradizionale e digitale</strong> non è più una questione di futuro, ma di presente. Se da un lato la carta mantiene ancora un fascino innegabile, dall’altro lo schermo conquista per comodità, accessibilità e sostenibilità. Ma quali sono, davvero, <strong>le differenze tra questi due mondi</strong>?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Editoria tradizionale vs editoria digitale: le differenze</h2>



<p>Il primo e più evidente punto di contrasto è il&nbsp;<strong>supporto</strong>: l’editoria tradizionale si affida alla carta, mentre quella digitale vive sugli schermi — dagli e-reader a inchiostro elettronico fino ai tablet e smartphone. Questo cambiamento ha rivoluzionato anche la&nbsp;<strong>distribuzione</strong>: le librerie fisiche lasciano spazio a marketplace online e abbonamenti digitali che permettono l’accesso immediato ai contenuti, ovunque ci si trovi.</p>



<p>Dal punto di vista economico, l’editoria digitale vince per efficienza: <strong>i costi di stampa</strong> sono pressoché azzerati, rendendo la pubblicazione più accessibile anche per gli autori indipendenti. Non è un caso se il self-publishing ha conosciuto un vero boom negli ultimi anni. Inoltre, l’<strong>accessibilità</strong> <strong>globale</strong> rompe le barriere geografiche: un libro pubblicato a Roma può essere letto istantaneamente a Tokyo.</p>



<p>Anche l’<strong>interattività</strong>&nbsp;è una frontiera che distingue nettamente i due formati: la carta è statica, mentre un&nbsp;Digibook&nbsp;può contenere link, video, note audio e contenuti aggiornabili, trasformando la lettura in un’esperienza dinamica.</p>



<p>Infine, un punto sempre più centrale: l’<strong>impatto ambientale</strong>. Stampare su carta ha un costo ecologico elevato, mentre il digitale, pur non esente da criticità (soprattutto legate alla produzione di dispositivi), rappresenta in molti casi una scelta più sostenibile.</p>



<p>In definitiva, più che antagonisti, editoria tradizionale e digitale sono due forme complementari di accesso alla cultura. L’una con il fascino della fisicità, l’altra con la forza dell’innovazione. E il lettore, oggi, può scegliere.</p>
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		<title>Come cambia il mercato dei contenuti digitali in Italia </title>
		<link>https://www.amperebooks.com/come-cambia-il-mercato-dei-contenuti-digitali-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin Ampere]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Mar 2025 16:50:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 95% degli italiani consuma contenuti digitali. E ovviamente è lo smartphone ad essere il dispositivo principale. I numeri arrivano dall’Osservatorio Digital Content del Politecnico di Milano e ci confermano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il <strong>95%</strong> degli italiani consuma contenuti digitali. E ovviamente è lo <strong>smartphone</strong> ad essere il dispositivo principale. I numeri arrivano dall’Osservatorio Digital Content del Politecnico di Milano e ci confermano che la spesa degli italiani in termini di contenuti digitali resta stabile nel 2024, con una tendenza all’aumento per alcuni settori.</p>



<p>&nbsp;Il mercato ha raggiunto i <strong>3,7 miliardi di euro nel 2024</strong> (+5% rispetto al 2023) e si divide tra la spesa dei consumatori per abbonamenti e acquisti e la raccolta pubblicitaria.</p>



<p>Questi i settori principali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Video Intrattenimento </strong>(45% del mercato): crescita del 3%, rallentata dall’aumento dei prezzi. Crescono i modelli ibridi con pubblicità.</li>



<li><strong>Audio Digitale</strong> (+20%): la musica domina, mentre audiolibri e podcast guadagnano interesse. La pubblicità cresce del 17%.</li>



<li><strong>Informazione ed eBook</strong> (+2%): il digitale cresce ma non compensa il calo della carta stampata. Gli eBook prediligono l’acquisto singolo.</li>



<li><strong>Gaming</strong> (+5%): ripresa delle vendite di titoli dopo la crisi delle console.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="554" src="https://www.amperebooks.com/wp-content/uploads/2025/03/consumatore-1024x554.png" alt="" class="wp-image-5857" srcset="https://www.amperebooks.com/wp-content/uploads/2025/03/consumatore-1024x554.png 1024w, https://www.amperebooks.com/wp-content/uploads/2025/03/consumatore-300x162.png 300w, https://www.amperebooks.com/wp-content/uploads/2025/03/consumatore-768x415.png 768w, https://www.amperebooks.com/wp-content/uploads/2025/03/consumatore-1536x831.png 1536w, https://www.amperebooks.com/wp-content/uploads/2025/03/consumatore-600x324.png 600w, https://www.amperebooks.com/wp-content/uploads/2025/03/consumatore.png 1912w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>La previsione, per il <strong>2025</strong>, è che i consumatori italiani non cambieranno il tempo dedicato alla fruizione dei singoli contenuti. Tuttavia, tra chi prevede una variazione, si teorizza che i <strong>podcast</strong> raccoglieranno la percentuale più alta di utenti pronti ad aumentarne il consumo.</p>



<p>Di fronte a questo panorama, <strong>Digibook</strong> offre la possibilità di integrare video, audio, informazioni testuali in un&#8217;esperienza di lettura mobile coinvolgente ed interattiva: ogni elemento si integra perfettamente in un viaggio di apprendimento e scoperta sul tuo cellulare.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1001" height="600" src="https://www.amperebooks.com/wp-content/uploads/2025/03/libri-digital.png" alt="" class="wp-image-5859" srcset="https://www.amperebooks.com/wp-content/uploads/2025/03/libri-digital.png 1001w, https://www.amperebooks.com/wp-content/uploads/2025/03/libri-digital-300x180.png 300w, https://www.amperebooks.com/wp-content/uploads/2025/03/libri-digital-768x460.png 768w, https://www.amperebooks.com/wp-content/uploads/2025/03/libri-digital-600x360.png 600w" sizes="(max-width: 1001px) 100vw, 1001px" /></figure>
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		<title>C’è vita oltre gli ebook</title>
		<link>https://www.amperebooks.com/ce-vita-oltre-gli-ebook/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Apr 2024 07:52:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ad oggi, circa la metà delle opere pubblicate a stampa viene anche distribuita in versione ebook. Tuttavia in Italia i lettori “digitali” rappresentano solo il 7% circa del totale. Domanda: perché, in un mondo nel quale la dimensione online è pervasiva (secondo una recente ricerca usiamo lo smartphone in media cinque ore al giorno) ebook e audiolibri faticano tanto a diffondersi? Sarebbe complicato rispondere a una domanda così complessa in poche righe. Dovremmo ripercorrere la storia secolare del libro cartaceo, comprendere le ragioni della sua diffusione in ogni angolo del globo e della lunga vita che ancora ha davanti a sé; oltre a ciò, sarebbe necessaria un’analisi approfondita delle abitudini di lettura sui dispositivi e-reader più diffusi al mondo (negli Stati Uniti il 58% del genere ‘romanzi rosa’ e il 60% del genere ‘gialli e polizieschi’ sono stati acquistati in formato ebook).</p>



<p>Non è questa la sede per un’analisi di questo tipo. Ci limitiamo però a rilevare un fatto: gli editori tradizionali, in Italia, si limitano a trasferire in digitale, senza particolari interventi e modifiche, quei contenuti che sono stati pensati originariamente per la carta. Il risultato, per noi lettori, non può che essere deludente: l’esperienza di lettura su un libro di carta si rivelerà sempre più gratificante e avvolgente di quella che possiamo avere su un ereader o su uno smartphone.</p>



<p>Provando a ragionare in maniera alternativa, Ampère Books nasce a partire da questa considerazione: invece che trasferire il contenuto dalla carta all’online, perché non partiamo dal contenuto in versione digitale per poi trasferirlo, eventualmente, sulla carta? Così nascono i Digibook (digital-book): contenuti multimediali che uniscono al testo scritto le potenzialità della tecnologia web, creando così per il lettore un’esperienza visiva e intellettiva perfettamente fruibile sullo smartphone. I nostri Digibook non sono composti solo da parole: ogni pagina è pensata prima di tutto da un punto di vista di graphic design. Al lettore si dà così la possibilità di fruire di più contenuti, attraverso la presenza di link ipertestuali frequenti ma non invasivi, senza mai perdere la traccia di partenza.</p>



<p>Attraverso un percorso “a esse” la lettura del testo può spostarsi, a seconda delle necessità, su un video YouTube, una traccia audio su Spotify, un post Instagram e così via&#8230; Potremmo dire che per Ampère il modello di riferimento non sia tanto il libro cartaceo, quanto le migliori riviste web in circolazione. Non è un caso che proprio i magazine online abbiano sostituito, senza troppi rimpianti, il ruolo culturale e sociale che un tempo avevano i periodici cartacei. Attraverso codici linguistici più immediati, ricerca di contenuti sempre aggiornati, un’esperienza di lettura immersiva che fa largo uso di link, contenuti video audio e podcast, le riviste online hanno imparato a muoversi con abilità nella dimensione web e social, generando un nuovo modo di fruire e condividere contenuti di valore.</p>



<p>Ogni Digibook, potremmo dire, viene realizzato come se fosse il primo numero di un nuovo magazine. Possiede un nucleo significativo costituito dallo scritto e una veste grafica inedita in sintonia con le parole che contiene. I Digibook sono prodotti culturali che conciliano le potenzialità del digitale con la potenza del testo: una forma di comunicazione antica e avveniristica al tempo stesso. Siamo consapevoli del fatto che il loro percorso sia solo agli inizi e che molto lavoro sia ancora necessario per ottenere un’esperienza di lettura perfetta. Ma forse è proprio questa la ragione per cui abbiamo fondato Ampère Books: in un mondo in cui tutto sembra già detto e già visto, abbiamo davanti una strada ancora tutta da percorrere.</p>
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		<title>Perché Ampère</title>
		<link>https://www.amperebooks.com/perche-ampere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Apr 2024 07:51:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perché ci chiamiamo Ampère Books? Bella domanda. Intanto: sapete chi era André-Marie Ampère? Nato a Lione nel 1775, André è stato uno dei pionieri della fisica moderna. A lui dobbiamo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Perché ci chiamiamo Ampère Books? Bella domanda. Intanto: sapete chi era André-Marie Ampère? Nato a Lione nel 1775, André è stato uno dei pionieri della fisica moderna. A lui dobbiamo i primissimi studi dell&#8217;elettrodinamica e i primi modelli matematici per la descrizione dei fenomeni dell&#8217;elettromagnetismo. In suo onore è stata adottata nel Sistema Internazionale l&#8217;unità di misura omonima per la corrente elettrica: l’intensità della corrente elettrica si misura ancora oggi in ampere.</p>
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